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Orsola Maddalena Caccia - Storia singolare di una monaca pittrice

ORSOLA MADDALENA CACCIA

Storia singolare di una monaca pittrice

 

3 marzo - 29 luglio 2012

Castello di Miradolo, San Secondo di Pinerolo 

 

L’esposizione, curata da Paola Caretta e Daniela Magnetti, è la prima dedicata interamente alla pittrice Orsola Maddalena Caccia e ha l’obiettivo di far luce su una figura sorprendente ma poco nota della scena artistica seicentesca. Figlia del pittore Guglielmo Caccia e badessa del monastero di Moncalvo, piccola città del Monferrato, Orsola fu autrice di uno straordinario numero di opere a carattere religioso e significative nature morte, che di fatto inaugurano il genere in Piemonte.

In mostra oltre 70 opere che rappresentano l’intero percorso cronologico della pittrice, dalle prime prove accanto al padre, di natura prevalentemente religiosa, alle riuscite rivisitazioni della sua produzione più tarda, comprese alcune imponenti pale d’altare di straordinaria bellezza. I dipinti  provengono da collezioni private, chiese ed enti pubblici tra cui  Castello Sforzesco e  Pinacoteca di Brera di Milano, Museo Diocesano di Mantova, Palazzo Bianco di Genova. 

Orsola Maddalena Caccia, Natura MortaUna sezione intera è dedicata alla natura morta, di particolare rilievo per le composizioni floreali e gli straordinari accostamenti cromatici, genere con il quale Orsola si confrontò in più occasioni e ricorrente stilema decorativo nell’intera produzione, anche quando non riservata al soggetto. La mostra propone anche un efficace parallelo tra la pittura di Orsola e quella del padre, del quale sono presenti alcuni disegni e dipinti.

Nata nel 1596 e seconda di nove figli, Orsola Maddalena Caccia fu pittrice particolarmente abile. Esercitò la propria vocazione creativa dopo essersi formata fin da giovanissima nella bottega del padre Guglielmo, meglio noto come il Moncalvo, esponente di spicco del tardo manierismo piemontese. Nel 1620 entrò in convento vestendo l’abito delle orsoline, probabilmente per volontà del padre. Orsola rivestì per decenni la carica di badessa morendo nel 1676, all’età di 80 anni.

Contemporanea di Artemisia Gentileschi, Orsola Maddalena Caccia se ne discosta in modo netto per storia personale, modi e tratti distintivi. La monacazione e la vita in convento ne hanno fortemente influenzato i temi pittorici legati in prevalenza a una religiosità tradizionale. Orsola, in quanto “istruita alla pittura”, poté godere, grazie alla sua crescente fama, di una certa libertà di movimento; ebbe contatti  illustri tra cui la Duchessa Cristina di Francia e commissioni importanti. 

Uno spiccato gusto per il dettaglio femminile, per lo studio dei volti e delle vesti, per gli incarnati e le composizioni, conferisce alle sue opere una personale forza espressiva. La garbata delicatezza che circonda le sue sante, la femminilità manifesta dei suoi personaggi e i colori scelti per rappresentare le sue scene e le sue elaborate nature morte risaltano all’occhio del visitatore, permettendo di cogliere la freschezza di una pittura in parte ancora da scoprire.

Orario

Mercoledì, giovedì e venerdì ore 14-18.30 (mattino aperto su prenotazione per gruppi e scolaresche) 

Sabato, domenica e lunedì ore 10-19. Chiuso il martedì

Biglietti

Intero 7 euro, ridotto 5 euro per minori di 26 e maggiori di 65 anni, convenzioni, gruppi, militari; ridotto 3 euro per bambini fino a 14 anni. 

Gratuito bambini fino a 6 anni e i titolari dell’Abbonamento Musei.

 Da domenica 4 marzo visite guidate tutti i sabati e le domeniche. Il costo è di 3 euro a persona oltre al biglietto di ingresso; è consigliata la prenotazione. Per gli orari consultare il sito

Info e prenotazioni

Tel. 0121 502761
www.fondazionecosso.it

 


 

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