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I tesori del Principe

I TESORI DEL PRINCIPE

Capolavori della collezione
del Principe del Liechtenstein

 

8 dicembre 2011 - 31 maggio 2012 

Forte di Bard

 

La stagione espositiva invernale del Forte di Bard è nel segno della grande arte. L’imponente piazzaforte all’imbocco della Valle d’Aosta, oggi polo culturale d’eccellenza, ospita dall’8 dicembre 2011 al 31 maggio 2012, lavori di Rubens, Bruegel, Rembrandt, Cranach, Hayez, Canaletto. Capolavori della Collezione del Principe del Liechtenstein. 

Curata da Johann Kraeftner, Direttore della Collezione del Principe del Liechtenstein e da Gabriele Accornero, amministratore delegato del Forte di Bard, la mostra porta in Italia una selezione di opere della più importante collezione d’arte privata esistente al mondo. I principi del Liechtenstein, una delle più antiche famiglie nobili austriache, sono collezionisti da cinque secoli con particolare attenzione per l’epoca barocca, il Classicismo e l’800. Oggi la collezione è raccolta nei palazzi del Principe Hans Adams II, Opera di Canaletto in mostraa Vaduz, e in parte visitabile nel settecentesco Palais Liechtenstein di Vienna. 

Sono esposte 80 opere, alcune di dimensioni monumentali: 75 oli, 3 sculture, un cabinet di pietre dure e un arazzo, in un percorso che attraversa sette sale negli spazi espositivi del Cannoniere. L’esposizione presenta una straordinaria selezione di capolavori assoluti della storia dell’arte realizzati tra il 1500 e il 1800. Una sezione introduttiva sulla storia della collezione e sul casato è allestita nelle due sale del Corpo di Guardia corredata da immagini video e fotografiche.

Il percorso espositivo si articola per Scuole, in analogia con il Palazzo di Vienna, mentre all’interno delle sale la presentazione avviene per autore. Un pannello di sala introduce la scuola e gli autori proposti mentre le didascalie sono arricchite da una breve descrizione trilingue delle opere, approfondibile con le audioguide.

La prima sala è un omaggio a Peter Paul Rubens di cui il Principe Hans Adam II e il più grande collezionista privato al mondo. Spiccano per dimensione e qualità Marte e Rea Silvia con il relativo bozzetto e Il compianto di Cristo, quest’ultima approfondita da un testo di Enzo Bianchi.

La seconda sala è dedicata ai Fiamminghi con i ritratti di Anthonys Van Dick Il Ritratto di Johann VIII e Il Conte di Nassau-Siegen e la sua famiglia ma anche il capolavoro di Frans Hals Ritratto di uomo, uno dei pezzi più rappresentativi della collezione; i pezzi dei Bruegel, in particolare Paesaggio con il giovane Tobia di Jan Bruegel il Vecchio e l’olio Bouquet di fiori di Jan Van Huysum.

La terza sala ospita dei Cranach tra cui il Sant’Eustachio e l’unico Rembrandt della collezione, il delicatissimo Cupido con la bolla di sapone. Tra le altre opere Il suonatore di violino di Gerad Dou, la Veduta del Municipio nella Piazza del Mercato di Haarlem di Adriaensz Gerrit Bercheyde e il monumentale Il Grande Paesaggio di Montagna di Joos de Momper.
Le sale 4 e 5 sono dedicate agli italiani, che in parte ritroveremo nel Vedutismo: due deliziose sculture di Giambologna tra cui Venus Callypigos; il Bacco dell’allievo di Michelangelo Massimiliano Soldani Benzi; al pregiatissimo Cabinet di Melchiorre Baumgartner, mobile in avorio e ebano impreziosito da mosaico fiorentino di pietre dure. Di grande valore il Ritratto di Prospero Alessandri di Giovanni Battista Moroni e La Punizione di Ercole di Pietro da Cortona, oltre ad opere di Franceschini, Bellucci e Reni.
La sala 6 è dedicata al Vedutismo e al tema dei paesaggi con due opere di Canaletto tra cui Venezia: Piazza San Marco con il campanile la Basilica, la veduta romana di Giovanni Paolo Pannini Interno del Pantheon di Roma, il Capriccio con Pantheon davanti al Porto di Ripetta di Robert Hubert e le vedute di Waldmuller tra cui Lato di vallata con rovine del Castello del Liechtenstein vicino a Mödling.
La sala 7 affronta il tema del Classicismo e del movimento romantico del Biedermeier, declinati intorno a Il consiglio alla vendetta di Hayez e alla serie di ritratti di Friedrich von Amerling tra cui Il Giovane, Ragazza con cappello di paglia. Mirabili anche le opere di Angelica Kaufman tra cui Re Ferdinando I re del Regno delle Due Sicilie e la regina Maria Carolina con i loro figli, il monumentale Nubiano di Hans Makart e il romantico paesaggio Nel paese di Roveto di Jakob Philipp Hackert.
La passione dei Liechtenstein per il collezionismo nasce con il primo principe della famiglia, Karl I (1569-1627) che, spronato anche dall’imperatore Rudolf II, iniziò a raccogliere e commissionare opere d'arte. L'opera fu proseguita dal figlio Karl Eusebius von Liechtenstein (1611-1684) che, non occupando cariche pubbliche, poté dedicare tutte le sue attenzioni alla promozione della struttura che ospitava le collezioni. Fu anche il primo a servirsi sistematicamente del mercato dell’arte per acquistare dipinti e sculture. Il figlio Johann Adam Andreas I von Liechtenstein (1657-1712), seppe portare avanti l’attività avviata dal padre. Il momento economicamente favorevole, gli permise di edificare una miriade di castelli, decorarli ed arredarli, e diventando così il maggior committente di costruzioni barocche dell’Europa centrale. 

Guido Reni, S. GiovanniI differenti interessi dei singoli principi si rispecchiano nei diversi punti cardine della collezione. Durante il suo soggiorno a Parigi, ad esempio, Joseph Wenzel von Liechtenstein (1696-1772) aveva conosciuto e apprezzato da vicino l’arte francese, commissionando sul posto anche le sue prime opere. Sotto il principe Johann I (1760-1836) avvenne nel 1806 il trasferimento delle collezioni nel Palazzo Liechtenstein. Alla sua morte la galleria contava 1613 dipinti. Durante la reggenza di Johann II (1840-1929) fu pubblicato il primo catalogo illustrato della galleria, che, sistematicamente riorganizzata, acquistò quella sua indipendenza e personalità che la distingueva da ogni altro museo. Ad una fase turbolenta durante la Seconda Guerra Mondiale, seguì un periodo di consolidamento. Dalla metà degli anni Settanta riparte l’attività collezionistica, e Johann Adam II von Liechtenstein (nato nel 1945) si allinea tra i grandi collezionisti che l’hanno preceduto. Prima del Forte di Bard la  collezione è stata esposta al Metropolitan Museum di New York.

Orario

Dal martedì al venerdì ore 10-18

Sabato, domenica e festivi ore 10-10. Lunedì chiuso 

Sono previste visite guidate e audioguide in mostra

Biglietti

Mostra: intero 9 euro, ridotto e ragazzi 6 euro

Museo delle Alpi + mostra: intero 12 euro, ridotto e ragazzi 8 euro

Info

Tel. 0125 833811

www.fortedibard.it

 


 

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