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Octave Fasani. Sotto il segno del fuoco - 2011

SOTTO IL SEGNO DEL FUOCO

L'Apocalisse vista dal Maestro Octave Fasani

 

5-22 novembre 2011

Torino, Sala Mostre Regione Piemonte

 

Octave Fasani nasce a Bourg St. Maurice nella Savoia il 18 aprile 1925. A Torino matura la vocazione salesiana e si perfeziona sempre più nell’arte di scultore in legno e intarsiatore. Il Maestro Concas, raffinato artista dell’intarsio e scultore del legno, lo chiama a San Benigno Canavese con il compito di Vice Capo laboratorio di ebanisteria e scultura in legno. Dal 1945 al 2004 si dedica all’attività di educatore e di artista, perfezionandosi nel disegno di ornato, nei lavori in gesso ed in plastilina per preparare le fusioni in metallo, oltre a continuare nella pratica della scultura. Dal 1979, per concessione comunale, gli viene affidata la “Torre del ricetto” che diventerà il suo laboratorio artistico ed una esposizione personale aperta al pubblico. Nella rinominata “Torre Fasani” prenderanno forma le opere della maturità come ad esempio “L’ 

Octve Fasani, Apocalisse

Apocalisse” e la “Via Crucis”. Tra le sue opere più famose si ricorda la colossale opera “Il Cristo delle Genti” esposto alla “Mostra della Chiesa” per il Concilio a Roma nel 1962. Muore nel 2004 a Chatillon (AO). Una particolare predilezione per Fasani sono i ritratti sia di persone incontrate nella sua vita sia del Cristo e della Madonna, sono ritratti però che oltre all’intento ritrattistico, svelano una passione per l’umano e di ciò che l’umano rappresenta. Tutta la sua arte è una ricerca continua di Dio,  nelle cose, nei volti, nelle situazioni; una ricerca tormentata ma appassionata nella certezza che un giorno il Mistero si svelerà completamente al suo sguardo. 

Fasani è e sarà ricordato soprattutto per la tecnica del “Bois Brûlè”. Tale tecnica consiste nel prendere una tavola di compensato, dipingerla con il pennello di colori, cospargerla di benzina ed infine incendiarne la facciata colorata, avendo cura di spegnere il fuoco prima che il legno si carbonizzi. Togliendo il leggero strato di fuliggine che si forma appare il colore sottostante ed emerge la figura. Con pochi ritocchi di colore, il quadro è completato. Il dipinto “La ragazza dei fiori”, del 1972 è il vero e proprio manifesto della tecnica. Tra le opere create con questa tecnica sono famose la “Via Crucis” e “L’Apocalisse”. Le sculture sono eseguite con qualsiasi tipo di materiale, dal bronzo al marmo, alla pietra, alla plastica fino alla corteccia d’albero; tra le opere più conosciute vi sono la stele di Volpiano e il monumento ai caduti di San Benigno Canavese. L’ultima sua opera, che l’artista non ha visto perché consegnata solo dopo la sua morte è una Madonna con Bambino. Tra i vari premi ottenuti spicca l’onorificenza di Cavaliere dell’Arte, ottenuta il 2 giugno del 1992, dal Presidente della Repubblica e nel 2000 viene insignito dell’onorificenza di accademico benemerito dell’arte italiana per il Mondo.

La mostra presenta 22 opere in cui Fasani interpreta l'Apocalisse, che significa “Rivelazione”. È Dio che, attraverso San Giovanni, comunica all’uomo in modo misterioso, la visione delle “cose che devono accadere”.

Sala Mostre Regione Piemonte

Piazza Castello 165, Torino

Orario

Martedì-domenica ore 10-18

Info

Tel. 011 4321111

Ingresso libero

 


 

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