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Su carta. Opere di Gianfranco Ferroni e Sergio Saroni - 2011

SU CARTA

Opere di Gianfranco Ferroni e Sergio Saroni

 

Fino al 18 dicembre 2011

Monforte d'Alba, Fondazione Bottari Lattes

 

Sergio Saroni, Cervo, Agosto '75 - 1975A dieci anni dalla scomparsa di  Gianfranco Ferroni (1927-2001) e a venti da quella di Sergio Saroni (1934-1991), la Fondazione Bottari Lattes dedica loro una mostra.

Inaugurata il 29 ottobre con un concerto del volinista  Aaron Berofsky, la mostra è curata da Vincenzo Gatti e presenta per ciascun autore una quindicina di opere su carta, realizzate tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta. Offre la possibilità di riflettere sugli aspetti comuni del percorso di due esponenti che hanno segnato la ricerca artistica del Novecento: il forte interesse per la grafica incisa e l'uso elettivo del supporto cartaceo in pittura, particolarmente nella fase della maturità espressiva.

In esposizione  disegni, incisioni, tempere e tecniche miste, che testimoniano l'appassionato fervore e la determinazione che hanno mosso l'intenzionalità dei due artisti. La mostra è realizzata con il contributo della Galleria Ceribelli di Bergamo, della Galleria del Ponte di Torino, della Galleria Massucco di Acqui Terme e con la collaborazione di Anna Maria e Giovanna Saroni. “In particolare, spiega il curatore, è da segnalare l'attenzione che Ferroni e Saroni hanno rivolto verso la  grafica incisa, a partire per ambedue dal 1956-'57 e poi facendosi sempre più intensa e contigua alle ricerche pittoriche”.

Per Ferroni  l'incisione è stata l'occasione per misurarsi con una tecnica severa e scabra e la sua scelta si è diretta verso l'acquaforte, mai abbandonata, ma sempre rivissuta nella fiducia verso il valore del segno, perseguita per quarant'anni, con una puntigliosità di sguardi che lo ha portato, nei temi che hanno costituito la sua cifra esistenziale (gli interni, gli oggetti), a mettere a fuoco l'essenza delle cose, fino ad arrivare, al termine della sua vita, a collocare le cose in uno spazio di pure astrazioni, pulviscolare e remoto. Allo stesso modo la sua pittura su carta depura la materia cromatica: meglio della pennellata è lo sgranarsi della grafite o del pastello. La transitorietà trasfigura la realtà, e la fisicità esatta degli oggetti quasi si stempera nella luce che tutto pervade, pazientemente evocata dalle tracce infinite lasciate sui fogli.

G. Ferroni, Interno porta chiusa, 1974Saroni  giunge alla “nuova figurazione” nei primi anni Sessanta dopo l'esperienza informale e la ricerca grafica assume in quest'ottica di rinnovamento particolare importanza. Per quanto i linguaggi possano essere diversi per Saroni, come per Ferroni, il vero costituisce l'irresistibile fonte d'ispirazione. Semmai, l'approccio, la soluzione è ben altra. Il pittore torinese non rinuncia mai all'incisività del segno, spesso traccia singola a ribadire il tormento e la perfezione. Gli impasti aggrovigliati delle nature morte degli anni Sessanta ben esemplificano le scelte di Saroni, e così la tipologia stessa, irta e spinosa, dei soggetti proposti. Seguiranno, nella grafica incisa, i grandi fogli composti da più lastre e da più colori, dove viene proposta la figura, con arditi tagli compositivi e inquieti inserimenti architettonici e vegetali. Solo negli ultimi anni di una troppo breve vita, il dialogo fra le tecniche (acquaforte e acquatinta) si fa più asciutto e disteso.

I dipinti su carta sono poi una costante saroniana negli anni della maturità, dai grandi formati dove il soggetto di natura quasi si frantuma in schegge geometricamente concluse, agli acquerelli di paesaggio, contemplativi ma accorati, pervasi da un sentimento d'attesa nel balenare d'una nuvola temporalesca, o nei grafismi allarmati di un pennello estenuatamente finissimo.

Fondazione Bottari Lattes 

Via Marconi 16, Monforte d’Alba

Orario

Lunedì-venerdì ore 14:30-17

Sabato e domenica ore 14:30-18:30

Info

Fondazione Bottari Lattes

Tel. 0173 789282, 333 8685149 

www.fondazionebottarilattes.it

Galleria Del Ponte

Tel 011 8193233

www.galleriadelponte.it

Ingresso gratuito

 

 


 

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