1930-1960: COSÌ GIOCAVAMO IN ITALIA
Il giocattolo italiano scomparso
15 ottobre – 12 novembre 2011
Torino, Co&Co
Chi non ha mai sognato avventure straordinarie alla guida di una macchinina di latta? Quanti hanno sfidato gli amici nel gioco della trottola, o sono rimasti incantati dalle storie raccontate nel teatrino delle marionette?
Durante un gioco si sogna consapevolmente, si fissano scopi e obiettivi, si pensa a grandi e valorose imprese. Una volta scelto il compagno di mille avventure, il nostro giocattolo preferito, difficilmente lo si lascia o lo si dimentica.
Questa magia e questa spensieratezza da bambinisi ritrovano nei giocattoli in mostra da Co&Co. L’allestimento, curato dai collezionisti torinesi Bossina e Cravetto, presenta oggetti prodotti da aziende artigiane torinesi ormai scomparse, rari e molto interessanti, alcuni dei quali appartenenti a collezioni private e quindi mai esposti prima. Macchinine, auto elettriche, locomotivi, trenini e, per le bambine, bambine Lenci, case delle bambole…
Piccoli oggetti dal grande valore come la Lucciola, auto elettrica costruita a torino nel 1949 in 200 esemplari e venduta allora all'astronomico prezzo di 200.000 lire o l’auto Domo, costruita a Bologna dal 1948 e dotata di due motori elettrici (uno per la trazione ed uno per lo sterzo) venduta a 85.000 lire: veniva usata per organizzare gimcane ed era prevalentemente usato nelle sale giochi dell’epoca.
Co&Co
Via Giolitti 52/a, Torino
Orario
Lunedì – sabato ore 12-14, 19-22
Ingresso libero