VIAGGIO IN EGITTO
L'Ottocento riscopre la terra dei Faraoni
Fino al 29 gennaio 2012
Castello di Miradolo
Voluta e organizzata dalla Fondazione Cosso, la mostra è curata dall’egittologa saluzzese Silvia Einaudi. Attraverso lettere, appunti, libri, stampe, fotografie, giornali di scavo e documenti originali di viaggiatori, studiosi, fotografi ed archeologi che si avventurarono lungo le sponde del Nilo nel corso dell’Ottocento, si vuole portare il visitatore a ripercorrere l’avventuroso viaggio da Alessandria d’Egitto sino alla lontana Nubia. I documenti esposti, provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private, sono in parte inediti e testimoniano lo straordinario interesse che l’Egitto suscitò nel mondo occidentale per tutto l’Ottocento.
Proprio per esprimere il significato che aveva a quel tempo il viaggio in Egitto, il percorso espositivo è diviso in sezioni allestite nelle varie sale del Castello: in apertura l’arrivo ad Alessandria, per proseguire in un’immaginaria risalita lungo il Nilo, avanzando verso il Cairo, le piramidi e la Sfinge, poi l’antica Tebe (oggi Luxor) e l’Alto Egitto, sino ad arrivare in Nubia.
La mostra si conclude con l’omaggio a tre italiani protagonisti dell’avventura ottocentesca in Egitto: Luigi Vassalli, milanese, archeologo e conservatore del Museo del Cairo nella seconda metà del XIX secolo; Gaetano Lodi, emiliano, pittore e decoratore tra l’altro dello Scalone di Palazzo Reale di Torino, celebre per gli acquerelli e le decorazioni su porcellane con motivi egizi; e Giuseppe Parvis, ebanista lombardo, restauratore di importanti reperti dell’antico Egitto, famoso per la creazione di mobili ispirati all’arte egizia e araba, di gran moda fra la nobiltà e la borghesia italiana ed europea di fine Ottocento. Un cameo chiude il percorso di visita: una collezione unica al mondo di scatole di sigari e sigarette da tutta Europa, in metallo e in carta, con motivi ispirati all’antico Egitto, segno di quanto la terra dei faraoni fosse di moda e affascinasse l'intera Europa.
Al Castello di Miradolo è esposto materiale autentico di viaggiatori come il piemontese Carlo Vidua, Drovetti, Belzoni e il conte de Forbin, esploratori come Cailliaud e Gau; di studiosi quali Champollion e Rosellini; e persino dei primi “turisti”, tra cui la baronessa von Minutoli.
Ricca l’esposizione di fotografie d’epoca, con scatti eccezionali di Beato, Béchard, Bonfils, attivi in Egitto soprattutto a partire dalla metà del secolo. Infine testimonianze di quei primi archeologi che, tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, effettuarono scavi scientifici in Egitto, come il già citato Vassalli ed Ernesto Schiaparelli, con i suoi collaboratori tra i quali il pinerolese Virginio Rosa. Un’attenzione particolare, infine, è stata rivolta alle figure di alcune donne, come Amalia Nizzoli, di origini torinesi, e Sarah Belzoni, molto attente nel descrivere gli aspetti della vita quotidiana delle donne egiziane.
La Fondazione Cosso, dopo aver dedicato in primavera una mostra alle donne “Protagoniste Dimenticate” del nostro Risorgimento, desidera con questa nuova mostra proporre figure di uomini e donne che, in quegli anni fondamentali della nostra storia, intrapresero avventure e viaggi alla scoperta di un paese misterioso e fecero scoperte archeologiche che tutt’oggi affascinano e costituiscono un patrimonio nella storia delle civiltà.
Castello di Miradolo
S. Secondo di Pinerolo
Orario
Martedì, mercoledì e giovedì ore 14-18 (al mattino aperto su prenotazione per gruppi e scolaresche)
Venerdì, sabato e domenica ore 10-18:30. Lunedì chiuso
Biglietti
Intero 7 euro, ridotto 5 euro (gruppi, convenzionati, studenti fino a 26 anni, over 65, militari), bambini sotto i 14 anni 3 euro.
Gratuito per i bambini fino a 6 anni e titolari Abbonamento Musei
Visite guidate disponibili tutti i sabati e le domeniche. Il costo è di 3 euro a persona oltre al biglietto di ingresso. Per orari e prenotazione telefonare al numero 0121 502761
Info e prenotazioni
Tel. 0121 502761
www.fondazionecosso.it