Testata Piemonte-Magazine.it
Versione Italiana del Sito Versione Inglese del Sito Logo Archivio Piemonte Mese

Segnala questo articolo

Valerio Tedeschi. L'insostenibile leggerezza della materia - 2011

VALERIO TEDESCHI 

L’insostenibile leggerezza della materia 

23 settembre - 27 ottobre 2011 

Torino, Claudio Bottello Contemporary 

 

Il titolo è un esplicito richiamo a L’irresistibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera, ma anche un rimando alle più belle definizioni di “leggerezza” che sono presenti in Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio di Italo Calvino, in cui lo scrittore esprime un messaggio fortissimo di libertà umana, un messaggio non privo di ribellione contro il peso di una costrizione che non è mai solo estetica, ma è sempre anche sociale. 

Il lavoro di Tedeschi però si ferma al paradosso più evidente, cioè quello tra il peso del marmo e l’effetto-leggerezza che trapela da ogni sua opera, ma propende a far scaturire nuovi ed ulteriori paradossi. Il marmo che Tedeschi utilizza è bianco e il bianco indica l’assenza di colore, il suo grado zero e quindi i fantasmi, le apparizioni, la morte, l’inquietudine a cui Tedeschi accosta materiali effimeri come cotone, filo chirurgico da sutura, resine, piume, paraffina, caucciù, vetri, oggetti di cristallo, palline da ping-pong, mettendo ricerca sui concetti di materiale/immateriale, sull’idea di leggerezza, sull’erotismo della superficie in mutazione. Non a caso, una delle opere più affascinanti e presenti in mostra è Things that happen, 2010, che consiste in un parallelepipedo il cui angolo si alza verso l’alto a cercare l’idea del volo sorretto “insostenibilmente” da una piuma, un’idea che ci riporta ad un mondo come costituito d’atomi senza peso che aleggiano nello spazio. 

Valerio Tedeschi è nato nel 1958 a Verbania, risiede e lavora a Mergozzo sul Lago Maggiore. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Novara, si trasferisce nel 1979 a Londra, dove approfondisce diversi aspetti della sua personalità creativa, svolgendo attività di musicista jazz. Vive dal 1982 al 1988 in Sicilia, a Palermo e Siracusa, dove collabora tra l’altro alla rivista “Tema Celeste” di Demetrio Paparoni. Dal 1988 frequenta i laboratori di scultura di Carrara, svolta decisiva nelle sue determinazioni poetiche. Ha partecipato a numerose mostre e iniziative, è presente in collezioni private e museali, e realizzato diverse opere pubbliche in Italia e all’estero. 

Claudio Bottello Contemporary

Via Bogino 17H Torino

Orario

Lunedì – venerdì ore 10:30-12:30, 15-19

Info

www.valeriotedeschi.com 

www.claudiobottello.com 

 


 

CERCA NEGLI ARTICOLI
Ci sono 2040 articoli

Modus vivendi - Microcosmo italiano

Orsola Maddalena Caccia - Storia singolare di una monaca pittrice

Le città invisibili

Invito al viaggio - personale di Kurt Mair

I Giganti dell'Avanguardia

Da moneta unica a unica moneta

Play With Food 3

CioccolaTò 2012

Baraggia, Bessa e Burcina

Sacro alla luna - argenteria sabauda del XVIII secolo

Dalla fame alla fama. La storia di Alfio Tarateta, gelatiere

Pro Cultura Femminile

Torino, il design e la pasta di zucchero

Il Laboratorio della Curiosità

Una nuova Mole per Torino

Archivio Nazionale del Cinema di Impresa

Vita da expat. Chiara Bergaglio da Torino agli Emirati Arabi

Memorie di galaverna

Olivicoltura in Piemonte?

Utopie reali - Personale di Giampiero Levi Capello