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Festival delle colline torinesi 2011

FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI

Torino Creazione Contemporanea 

3-23 giugno 2011

Torino, Moncalieri, Pecetto

 

Othello c'est quiIl Festival delle Colline Torinesi giunge al sedicesimo anno di vita continuando ad ottenere la piena fiducia degli enti sostenitori e confermando il suo impegno a tutela della creazione teatrale contemporanea, la sua rete di relazioni nazionali ed europee, le sue intese col pubblico. Il segno d’artista che contraddistingue questa edizione del Festival è di Marzia Migliora: una croce blu su sfondo bianco che, nel linguaggio nautico, significa “Sospendete quello che state facendo e prestate attenzione ai miei segnali”. Il riferimento alle difficoltà in cui versa il sistema-cultura italiano è evidente.

Il programma 2011 propone 19 titoli, con numerose prime (2 assolute, 10 nazionali, 5 regionali), e favorisce, al solito, l’incontro con attori di spicco, con autori e registi sia italiani che stranieri, con giovani compagnie emergenti. Cornice del Festival sono i teatri di Torino, Moncalieri e Pecetto Torinese. 

Per la seconda volta il Festival si intreccia con il progetto europeo Alcotra CARTA BIANCA condiviso con l'Espace Malraux di Chambéry, destinato a far conoscere artisti francesi in Italia e italiani in Francia. E' il caso, in quest'occasione, di Marcial Di Fonzo Bo e Elise Vigier, di Bruno Meyssat, di Guillaume Vincent. Un altro gruppo di spettacoli, i cui testi sono dialettali o comprendono una componente dialettale, nasce nell'ambito di Esperienza Italia 150, quasi a voler comporre una mappa del teatro nelle varie regioni della penisola, rendendo omaggio alla storia di un paese che dalle proprie differenze linguistiche e culturali trae forza. 

Gli spettacoli:

Alexis. Una tragedia greca, della compagnia Motus, rilegge il mito di Antigone, traendo spunto da Brecht più che da Sofocle, per testimoniare, fra cronaca e storia, il dramma di Alexandros Andreas Grigoropoulos, il ragazzo di 15 anni ucciso dalla polizia ad Atene nel 2008. La regia è di Daniela Nicolò e Enrico Casagrande (3, 4, 5 giugno Teatro Astra)

Othello, c’est qui è diretto da Monika Gintersdorfer, con Franck Edmond Yao e Cornelia Dörr. E' stato recentemente premiato dai Goethe Instituten come miglior produzione teatrale in lingua tedesca. Tema: il mito del Moro di Venezia nello scontro tra culture (3, 4 giugno Cavallerizza Reale)

Ouverture Alcina, di Nevio Spadoni, con Ermanna Montanari, che, diretta per il Teatro delle Albe da Marco Martinelli, trova nel dialetto romagnolo uno strumento espressivo di straordinaria efficacia. Lo spettacolo, con musiche di Luigi Ceccarelli, è appunto il primo del segmento dedicato alle lingue regionali (5, 6 giugno Cavallerizza Reale)

Sonno, nuovo lavoro della compagnia Opera, regia di Vincenzo Schino, è l’esplorazione di un universo onirico abitato da fragili presenze, come le streghe di Macbeth o le figure di Goya. Vincitore del Premio Lia Lapini 2010 (6, 7 giugno Cavallerizza Reale)

Furie de sanghe, di Riccardo Spagnulo, regia di Licia Lanera per Fibre Parallele, combina il dialetto barese con una gestualità grottesca, per dare vita ad un duro atto d’accusa contro certi sconosciuti inferni famigliari. Fibre Parallele è la vincitrice del bando Nuove Creatività (7, 8 giugno Cavallerizza Reale)

Otello. Studio sulla Corruzione dell’Angelo, della Piccola Compagnia della Magnolia, gruppo segnalato da RIgenerazione, è la seconda tappa, sull’identità fraintesa, di un trittico shakespeariano inaugurato da Hamm-let (10 giugno Fonderie Teatrali Limone) 

Terroni d'ItaliaTerroni d’Italia, della Compagnia Krypton, con Fulvio Cauteruccio nei panni di Pippu, personaggio dalla folgorante e sfortunata vocazione per il teatro, che, in siciliano e in altri dialetti, getta uno sguardo disincantato e polemico sul Risorgimento, ma anche sulle banalità contemporanee (10, 11 giugno Cavallerizza Reale) 

Viva la vida!, creazione di Assemblea Teatro, con la regia di Renzo Sicco e Giovanni Boni, a partire dal romanzo omonimo di Pino Cacucci. E’ dedicato a Frida Kahlo, eroina tragica della pittura del Novecento, compagna di Diego Rivera, amica di Breton e Trockij. In scena l’uruguaiana Annapaola Bardeloni e la cilena Macarena Paz Pizarro (11, 12 giugno Teatro Gobetti) 

Amore e carne, spettacolo-concerto in prima assoluta di Pippo Delbono e Alexander Balanescu. Proprio alla fragilità della carne, alla sua sacralità, alle passioni, è dedicato questo nuovo lavoro dell’artista ligure, presentato al Festival in forma di studio (13, 14 giugno Teatro Carignano) 

L’Entêtement (La cocciutaggine) del drammaturgo argentino Rafael Spregelburd è interpretato e diretto da Marcial Di Fonzo Bo ed Elise Vigier. Recitato in più lingue (valenciano, francese, e l’inventato katak), viene proposto in anteprima mondiale, nell’ambito di una collaborazione, ormai pluriennale, con il Festival d’Avignon. Una storia privata, quasi un giallo, che evoca la Guerra di Spagna del 1939 (13, 14 giugno Teatro Astra) 

Invisibilmente e In festa, due testi di Menoventi, diretti da Gianni Farina, che strizzano l’occhio al teatro dell’assurdo, parabola sulla solitudine di chi è troppo osservato il primo, sull’impossibilità di realizzare un vero incontro tra persone il secondo “15, 16 giugno Chiesa dei Battù) 

Observer, spettacolo del Théâtres du Shaman in prima nazionale, firmato dell’artista plastico e regista Bruno Meyssat. E’ dedicato alla bomba di Hiroshima, alle sue vittime, alla minaccia nucleare, ma anche alla follia del revisionismo (15 giugno Fonderie Teatrali Limone) 

Rosso Caffeina, ispirato ad un testo di Argia Coppola, creazione di kulturscio’k, collettivo artistico segnalato da RIgenerazione. Una sorta di musical con una protagonista, divisa tra l’amato mondo dei libri e dei film gialli e quello delle sue immaginazioni notturne. La regia è di Alessia Siniscalchi e Ivana Messina (16 giugno Cavallerizza Reale) 

Displace #2 Rovine, riflessione-spettacolo in prima nazionale di Muta Imago su un presente fatto di edifici e pensieri che si trasformano rapidamente nei loro stessi resti. La compagnia utilizza il termine displace con cui si indicano gli esuli ricollocati. La regia è di Claudia Sorace (16, 17 giugno Cavallerizza Reale) 

Nord Ovest, sei testi di Donatella Musso diventano un nuovo spettacolo firmato da Beppe Rosso. Indaga l’Italia degli anni cinquanta, sessanta, settanta, del boom economico e del terrorismo. E' coprodotto con il Teatro Stabile di Torino, incrociando la rassegna “Fare gli Italiani Teatro” (dal 17 al 23 giugno San Pietro in Vincoli)

Sacra Familia, di Achille Platto, prodotto dal CTB Teatro Stabile di Brescia per la regia di Paolo Bessegato. Rivive nel dialetto bresciano e nell’endecasillabo la miracolosa normalitá della vita di Gesù, Giuseppe e Maria. Dopo il celebre Bibbiù, Platto si confronta di nuovo, in questo inedito al debutto, con le Scritture (18, 19 giugno Teatro Carignano) 

Frateme, di Benedetto Sicca, commedia in prima nazionale ambientata nel quartiere Forcella, nella Napoli dell’immondizia non raccolta. Aspra denuncia, con spunti di forte contemporaneità, nella lingua meravigliosa di Eduardo (20, 21 giugno Teatro Gobetti) 

Le Bouc, tratto dall’opera teatrale e cinematografica Katzelmacher di Fassbinder, è messo in scena in prima nazionale da Guillaume Vincent per la Comédie de Reims. Katzelmacher è il termine offensivo e cinico con cui in Germania venivano chiamati, negli anni ’60, i lavoratori italiani, turchi, greci (22, 23 giugno Cavallerizza Reale) 

Sono due i progetti speciali che completano l’edizione 2011: 

dal 21 al 25 giugno il Festival dei disperati, ideato dal Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti in collaborazione con  il Museo Nazionale del Cinema e la Fondazione del Teatro Stabile di Torino; 

dal 30 giugno al 3 luglio la prima assoluta dell’ evento teatral-multimediale T. E. L. di Fanny & Alexander, da un’idea di Luigi de Angelis e Chiara Lagani. Una produzione  Napoli Teatro Festival Italia, Ravenna Festival, Tempo Reale, presentata in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi e Teatro a Corte. 

Sedi

Torino: Cavallerizza Reale, teatri Astra, Carignano e Gobetti, Chiostro di San Pietro in Vincoli; 

Moncalieri: Fonderie Teatrali Limone; 

Pecetto Torinese: Chiesa dei Battù.

Info

Festival delle Colline Torinesi

Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

Tel. 011 19740291

www.festivaldellecolline.it

 

 


 

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