Testata Piemonte-Magazine.it
Versione Italiana del Sito Versione Inglese del Sito Logo Archivio Piemonte Mese

Segnala questo articolo

Transafricana

TRANSAFRICANA

a cura di Achille Bonito Oliva

 

17 giugno – 16 ottobre 2011

Torino, Fondazione 107

 

PROROGATA FINO AL 13 NOVEMBRE 2011

 

Il titolo nasce dalla storica linea ferroviaria che taglia longitudinalmente l’Africa e dal desiderio di offrire un’arte “di attraversamento” così come la linea transafricana mette in comunicazione popolazioni tra loro eterogenee.

I 6 artisti africani selezionati sono: Esther Mahlangu (Sudafrica, 1935-), George Lilanga (Tanzania, 1934-2005), Seni Camara (Senegal, 1945-), Mikidadi Bush (Tanzania, 1957-), Kivuthi Mbuno (Kenya, 1947-), Peter Wanjau (Kenya, 1968-). Ognuno di loro vive ed opera nel paese di origine.

Opera di Esther MahlanguSe sul finire degli anni ’70 la Transavanguardia proponeva modelli di superamento alla sterilità delle neoavanaguardie ormai consumate su temi iperconcettuali, all’inizio di questi anni gli artisti di Transafricana propongono il recupero del sentimento del reale, della vita, rifiutando la corsa verso la globalizzazione estetica che pervade ormai tutta l’arte occidentale.

Come un grande pachiderma addormentato, l’Africa si risveglia da un sonno ancestrale e irrompe con grande forza ed energia nella storia dell’arte contemporanea internazionale, rivalutando la magia della vita e la sacralità dell’arte.

L’arte africana prima di quella contemporanea occidentale si è affrancata dalle servitù contenutistiche e cerca sempre il movimento della forma capace di trasfigurare ogni tema e portare sulla soglia del linguaggio ogni impeto e slancio. Il linguaggio diventa il filtro attraverso cui passano segni, simboli e significati che vengono come vivificati e nello stesso tempo rielaborati nel passaggio della forma.

L’arte in questo senso trova il valore della spiritualità in se stessa, in quanto trasfigura ogni dettato visivo in un segno nuovo capace di dare durata e fissità esemplare all’istante e al transeunte. L’arte è sacra perché realizza il miracolo di dare durata all’impossibile durata della vita. L’artista africano è dunque artefice, opera sui materiali depositati dentro la sua coscienza, nel magma della sua sensibilità che affronta la prova elaborata dell’opera, del risultato compiuto, il solo capace di garantire e di garantirgli lo statuto di demiurgo.

Fondazione 107

Via Sansovino 234, Torino

Orario

Giovedì - domenica ore 14-19

Biglietti

Intero 5 euro, ridotto 3 euro (minori di 18, maggiori di 65 anni), gratuito minori di 12 anni e possessori di Abbonamento Musei Piemonte

Info

Tel. 011 4544474

www.fondazione107.it

 


 

CERCA NEGLI ARTICOLI
Ci sono 2040 articoli

Il destino era già lì - Mostra della Fondazione Revelli

Quando la Juve andava in bici

Premio Piemonte Mese

Tra Masche e prodigi naturali

Torino on the Road

Gesù da Novara ai Caraibi

Sebben che siamo donne...

Il Cariton

Cigar Box Guitars in mostra a Saluzzo

Revejo Music Contest al Forte di Exilles

Divisionismo tra Torino e Milano - Da Segantini a Balla

Filo lungo filo, un nodo si farà

Kiki Smith. Maria Maddalena nel coro della chiesa di Maria Maddalena

Liu Xia - The Silent Strength of Liu Xia

Gusto e bellezza dal giardino alla tavola

Torinodanza Festival 2015

Trofeo Rottami 2015 a Villareggia

Giorgio De Chirico - Antonio Nunziante: Oltre le Apparenze

Città e cattedrali a porte aperte il 19 e 20 settembre

Bebop Paintings - Retrospettiva di Alessio Rodiani


Articoli 241-260|261-280|281-300|301-320|321-340